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Recorder – Briccola | The magnetic notebook

42,00

Il notebook magnetico Perpetua Recorder Pieces of Venice è un prodotto di design, innovazione e sostenibilità. La copertina in legno di rovere delle briccole di Venezia e la matita ecologica Perpetua lo rendono un prodotto unico e di alta qualità e per tutti.

Con 160 fogli in carta riciclata e una fascia in acciaio che attrae la matita, è perfetto per scrivere, disegnare e sognare. Grazie al magnete, è facile da portare ovunque. Acquistandolo, non solo si ottiene un prodotto di alta qualità, ma si contribuisce anche a proteggere l’ambiente e la cultura di Venezia.

Il recorder é disponibile in 2 versioni :

▪️ con la copertina incisa a laser con le “briccole” e gabbiano

▪️ con la copertina neutra, incisa del nome solo sul retro

 

Rovere di bricola e carta riciclata + matita Perpetua magnetica TOP GOMMA bronzo.

Spedizione gratuita in Italia a partire da 50,00 Euro

4 giorni tempo di consegna stimata

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Questo Pezzo di Venezia é dedicato alle Briccole … di esse Alberto Toso Fei narra :

 

” In compagnia delle rare terre emerse, ricche di salsedine e salicornia in fiore, segnano – benché appartate e, per loro stessa natura, quasi in disparte – il panorama lagunare: sono le bricole, i lunghi pali di rovere o larice (meno frequentemente di acacia o castagno) destinati a segnalare i canali navigabili. Formate in genere da tre pali fissati tra di loro – quando sono cinque segnano l’inizio di un canale navigabile e sono chiamate “dame”, mentre da sole si chiamano “paline” – le bricole guidano dunque le imbarcazioni facendo da guardiane silenziose ed eleganti alle acque della laguna.

Sospese tra acque profonde e bassi fondali, a volte mostrano dei cartelli di segnalazione, o sono dotate di lampioni. Alcune di loro, però, sono speciali, perché ospitano sulla sommità dei piccoli tesori di credenza e fede popolare: i “capitelli”, così come sono chiamate le edicole votive a Venezia. Su di uno, in particolare – sulle acque antistanti l’isola di Sant’Erasmo – esiste una bella storia, che riguarda una Madonnina famosa: quella dipinta nel 1897 dal pittore dalmata Roberto Ferruzzi, che con quel quadro vinse la Biennale di Venezia; una giovane donna avvolta da un mantello blu che tiene in grembo il Bambino che dorme.

Fu eseguita a Luvigliano, sui Colli Euganei. A fare da modella fu Angelina Cian, una undicenne che teneva in braccio il fratello Giovanni di pochi mesi. Disperso nel corso della seconda guerra mondiale, del dipinto esistono innumerevoli riproduzioni – create da due celebri fratelli fotografi, gli Alinari – che lo hanno reso celebre nel mondo. Ebbene, trasferitasi a Venezia per lavoro, Angelina sposò Antonio Bovo e lo seguì in America, nel 1906, stabilendosi a Oakland in California. Ebbe dieci figli, ma un destino infelice: dopo la morte improvvisa del marito, nel 1929, finì internata in manicomio dove morì nel 1972 senza che nessuno potesse sospettare che era stata la modella ispiratrice di uno dei dipinti più conosciuti al mondo.

Spettò a una delle sue figlie, Mary, scoprire la verità nel 1984. Fattasi monaca, “sister” Angela Maria Bovo aveva trascorso la sua infanzia in orfanotrofio e solo in età avanzata decise di recarsi in Italia alla ricerca dei suoi parenti. A Venezia ritrovò due zie ottantenni, sorelle di Angelina. Furono loro a mostrarle il ritratto di sua madre da giovane. Era l’immagine della Madonnina di Ferruzzi. La Madonna più conosciuta in tutto il mondo, altro non era che il volto della sua vera mamma.”

Peso 0.085 kg
Dimensioni 10 × 5 × 3 cm
Stile

Copertina con grafica briccole, Copertina senza grafica briccole

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