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Portacandele
Fondamenta Vetrai 97
220,00 €
Progettato e realizzato in Italia
Spedizione gratuita in Italia da 50,00 Euro
4 giorni tempo di consegna stimata
Un set di 4 portacandele in vetro recuperato e legno riciclato di โbricolaโ veneziana.
Questo set di portacandele รฉ realizzato recuperando il legno dei pali che segnalano i canali navigabili di Venezia e le calottine ottenute dalla lavorazione dei bicchieri della celebre linea IDRA di NasonMoretti.
Il set presenta 2 varianti :
▪️ con le 4 basi piรน basse che possono ospitare dei lumini (forniti 4 lumini)
▪️ย con le 4 basi piรน alte che possono ospitare lumini o candele tradizionali (forniti 4 lumini + 1 candela).
Materiale: Rovere di bricola e vetro di Murano
Fucina Frammenti
Un regalo originale che porta con sรฉ tutto il profumo della laguna e un oggetto di design che potrร vestire la tua tavola e con il tepore della fiamma rendere lโatmosfera calda e avvolgente.
Scopri di piรน sul designer
Fondamenta Vetrai 97
Dagli scarti del vetro di Murano, le โgalottineโ, nasce un set dedicato allโ abate Vincenzo Zanetti, colui che salvรฒ i segreti dellโarte vetraria e che nacque nellโ isola di Murano al numero 97 di fondamenta dei Vetrai.
Alberto Toso Fei racconta...
โLโabate Vincenzo Zanetti,ย dopo un periodo di chiusura delle fornaci durante il dominio asburgico, dedicรฒ lโintera vita a favore dellโisola di Murano e del suo prestigio.
Zanetti era nato a Murano al numero 97 di fondamenta dei Vetrai.
Se sullโisola di Murano si lavora ancora il vetro lo si deve dunque a lui che โ prima di entrare giovanissimo nel seminario patriarcale (prese i voti nel 1850) โ aveva lavorato da come apprendista alle Conterie, dove era assunto il padre Vettore; ma che, soprattutto, non abbandonรฒ mai, per un solo istante, lโidea di fare qualcosa per la sua isola e non smise mai di dedicarsi agli studi sulla storia di Murano e dellโindustria vetraria.
Riscoprรฌ cosรฌ la grandiositร delle opere prodotte nellโantichitร , stimolรฒ e sostenne gli imprenditori nel riprendere tecniche abbandonate e allo stesso tempo si battรฉ per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro degli operai.
Nel 1867 fondรฒ il giornale โLa Voce di Muranoโ e la โBiblioteca popolare circolanteโ; edificรฒ la torre civica, sulle fondazioni dellโabbattuto campanile della chiesa di Santo Stefano, ma soprattutto diede vita al Museo Civico Vetrario, nel quale raccogliere le testimonianze dellโarte del vetro attraverso i secoli, assieme allโistituzione di una scuola di disegno applicato allโarte vetraia. Oggi la moderna scuola del Vetro porta il suo nome.”










































