Cavalco a Gondolo
Calle de la Cavallerizza
880,00 €
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Non un cavallo a dondolo, ma un oggetto d’arredo per contenere (libri, piante, bottiglie …ma anche cuccia di piccoli animali) che ricorda la storia di Venezia e dei suoi cavalli.
Usato anche come comodino é realizzato con il legno delle vecchie “briccole” e tessuti di recupero della più antica tessitura veneziana, Rubelli, che ti riporterà ogni volta con la memoria a Venezia.
Materiale: rovere di briccola e tessuto Rubelli.
Patrizia Bertolini
Nato come elemento d’arredo per decorare, contenere, esporre, abbiamo notato che anche i piccoli animali, specialmente i gatti (e a Venezia si sà ce ne sono sempre stati tanti !) ne rimangono incuriositi e dentro vi si nascondono per riposare.
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Calle de la Cavallerizza
È in calle della cavallerizza, nel sestiere di Castello, che anticamente tra sei e settecento fu attiva la “cavallerizza dei nobili” ,un maneggio in cui si dilettavano i Patrizi veneziani, capace di ospitare più di 70 cavalli e del quale rimane il ricordo nel nome della calle che vi conduceva.
Alberto Toso Fei racconta...
“Che ci crediate o no, a Venezia anticamente si andava a cavallo. In Piazza San Marco – dove furono a lungo organizzati speciali tornei cavallereschi – si cercò perfino di regolarne il traffico: con una legge del 1287 si proibì infatti a tutti – esclusi i forestieri appena arrivati – di cavalcare lungo le Mercerie.
Una delle campane del campanile di San Marco si chiama “Trottera”: quando suonava, i nobili chiamati a riunirsi in Maggior Consiglio – a Palazzo Ducale – mettevano al trotto i loro cavalli per non far tardare l’inizio dei lavori dell’assemblea.”


































