
3 posti nascosti di Venezia che amiamo
Il giardino nascosto dietro la prigione maschile della Giudecca
Dietro la prigione maschile della Giudecca, il mitico giardino Eden (soprattutto per il nome che deve al primo proprietario Frederic Eden, prozio dell’omonimo ex-primo ministro britannico) è uno dei segreti meglio conservati di Venezia e forse anche quello che alimenta il maggior numero di dicerie. Il giardino non è particolarmente ben tenuto, ma non è certo in stato di abbandono: qualche giardiniere interviene più volte l’anno per evitare che le erbacce oscurino completamente il luogo. Un luogo da scoprire in silenzio, dove scattare qualche selfie per il nostro porta ritratti in legno recuperato dal larice dei pontili veneziani.

Tracce della Venezia industriale
Anche se ai giorni nostri è difficile immaginarlo, in laguna c’erano numerosi opifici e stabilimenti industriali di cui restano ancora diverse tracce, che sfornavano a pieno ritmo prodotti spesso esportati anche all’estero. La Fabbrica Birra Venezia era inizialmente localizzata a Santa Chiara vicino a Piazzale Roma; nel 1902 si trasferì alla Giudecca accanto al Mulino Stucky, lasciando poi il posto alla Dreher (l’area è stata oggi riconvertita a fini residenziali). La ricerca di un luogo perduto è anche l’occasione per riscoprire l’importanza del recupero di zone di Venezia dimenticate ma rivalutate e recuperate, un concetto a cui teniamo molto in Pieces of Venice.

Il sottoportego più basso di Venezia
In campo Ruga, si trova il Sotoportego Zurlin la cui particolarità è di essere il più basso di tutta la città. I fotografi si sbizzarriscono e i bambini lo adorano: sono gli unici a poterlo attraversare senza doversi abbassare! La corte Zurlin, raggiungibile attraversando il sotoportego, è un luogo leggendario: un medico raccontò di essere stato chiamato dalla figlia di una donna malata. Pare invece che avesse visto il fantasma della ragazza, ormai morta da un mese.

