La Legge del Cerchio

In concomitanza con le tante celebrazioni per i 1600 anni di Venezia e con la Biennale di Architettura, che quest’anno lancia un tema importante “HOW WILL WE LIVE TOGETHER?” chiamando a raccolta architetti da tutto il mondo per immaginare insieme come affrontare il futuro insieme, si svolge nella splendida cornice di Ca’ Sagredo  anche la prima mostra personale dedicata alle opere di Andrea Mati, che propone una riflessione intima e attuale sul rapporto tra uomo, natura e architettura.

Una città immaginaria nata dal pensiero di Andrea Mati, architetto, paesaggista, poeta e musicista raccontata attraverso l’interpretazione del capitolo “la legge elettorale” da ALICE nel PAESE delle MERAVIGLIE di Lewis Carroll che descrive le dinamiche dei suoi abitanti che corrono distaccati gli uni dagli altri per arrivare sempre primi, senza considerare che in un cerchio i primi sono anche gli ultimi…

Tutti corrono in tondo in una danza sfrenata, uomini e donne corrono solitari, senza curarsi del verde, senza curarsi del prossimo dentro al cerchio, o della città  al di fuori di esso… solo qualcuno, talvolta, si sofferma ad osservare prendendo consapevolezza del luogo in cui si trova.

Ed é dato a quei pochi che si fermano a riflettere il compito di riconnettere la città con il paesaggio e le persone che lo abitano.

Il grande cipresso al centro rappresenta il collegamento tra cielo e terra, tra spirituale e terreno, un punto centrale di equilibrio che dobbiamo aspirare a trovare.

E’ così che l’artista chiama alla riflessione del contesto ambientale urbano in cui viviamo e invita al cambiamento della cultura e degli stili di vita per riconnettersi con la natura unica via di salvezza per sconfiggere molti dei mali più gravi della nostra epoca, come ansie, depressioni, tumori, che molti studi scientifici hanno ormai dimostrato che nascono proprio dall’ allontanamento dell’ uomo dalla natura.

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